Mostre

MOSTRA IN CORSO

Robert Capa in Italia

1943-1944

 

26 maggio – 17 settembre 2017


 

La mostra, dedicata al grande fotoreporter di guerra Robert Capa, è organizzata e prodotta dalla Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest. Racconta gli anni della seconda guerra mondiale in Italia, con 35 fotografie originali incorniciate e oltre 100 immagini del biennio 1943 – 44, consultabili nello spazio multimediale dell’Alinari Image Museum.
Per la prima volta la mostra organizzata da Alinari, infatti, presenta oltre alle fotografie originali, un’ampia selezione di immagini digitali, con postazioni multimediali e interattive che permetteranno di contestualizzare la figura di Capa, il suo lavoro, la campagna italiana.

L’esposizione è curata da Beatrix Lengyel per la parte storico-iconografica e da Massimiliano Pinucci – MbVision per quella multimediale ed è promossa dal Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria.

Considerato da alcuni il padre del fotogiornalismo, da altri colui che al fotogiornalismo ha dato una nuova veste e una nuova direzione, Robert Capa (Budapest, 1913 – Thái Binh, Vietnam, 1954) pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della sua vita sui campi di battaglia, vicino alla scena, spesso al dolore, a documentare i fatti: “se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino”, ha confessato più volte.
In oltre vent’anni di attività ha seguito i cinque maggiori conflitti mondiali: la guerra civile spagnola, la guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d’Indocina.

A settanta anni di distanza, la mostra racconta lo sbarco degli Alleati in Italia con una selezione di fotografie provenienti dalla serie Robert Capa Master Selection III conservata a Budapest e acquisita dal Museo Nazionale Ungherese tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. La serie, composta da 937 fotografie scattate da Capa in 23 paesi di 4 continenti, è una delle tre Master Selection realizzate da Cornell, fratello di Robert Capa, anch’egli fotografo, e da Richard Whelan, biografo di Capa, all’inizio degli anni Novanta e oggi conservate a New York, Tokyo e Budapest. Le serie, identiche tra loro e denominate Master Selection I, II e III, provengono dalla collezione dell’International Center of Photography di New York, dove è conservata l’eredità di Capa.

Accompagna la mostra un catalogo con testi di Beatrix Lengyel, Ilona Stemlerné Balog, Éva Fisli e Luigi Tomassini, bilingue italiano/inglese, di 192 pagine e 80 fotografie. È una coedizione Museo Nazionale Ungherese di Budapest e Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia, prezzo di copertina 35 euro, prezzo speciale in mostra 30€.

 

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MOSTRE PRECEDENTI

Lampi d’immagini sul Friuli Venezia Giulia

Dai Wulz a Zannier, negli Archivi Alinari

 

11 marzo – 21 maggio 2017


 

Una selezione delle opere più importanti di atelier fotografici quali gli Alinari, lo Studio Wulz, i Pozzar oltre agli autori del Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia, in primis Italo Zannier, Donato Riccesi e altri ancora.

Vedute di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, paesaggi e ritratti tra Ottocento e Novecento, le performance teatrali fotografate da Geri Pozzar, le fotografie futuriste di Wanda Wulz si potranno ammirare in originale e in digitale.

L’ala multimediale del museo permette di approfondire la conoscenza della storia della tecnica fotografica tra analogico e digitale, nonché l’opera dei fotografi in Friuli Venezia Giulia attraverso le postazioni multimediali e interattive, di avvicinarli con approccio ludico-educativo con giochi di rimandi tra ieri e oggi, di lasciarsi coinvolgere dalle enormi proiezioni, mutevoli, a parete, per averne un’emozione ancora più diretta e immediata.

La mostra è curata da Emanuela Sesti, dirigente scientifico di AIM, e da Italo Zannier.

La rassegna presenta una panoramica dell’opera dei fotografi operanti a Trieste e in Friuli tra Ottocento e Novecento presenti nelle collezioni Alinari: molti grandi archivi di fotografi triestini o friulani sono infatti conservati negli archivi fiorentini come quello di Italo Zannier, dello Studio Wulz, dello Studio Pozzar, di Giorgio Brunner, oltre alle donazioni del Torso, Pittana, Verchi, Pittini, Cammarata (l’archivio di Aurelio Monteverde), Camerini.

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[Fermo Immagine]

Fotografie di Enzo Sellerio

 

4 novembre 2016 – 5 marzo 2017


 

Fermo Immagine” fotografie di Enzo Sellerio è dedicata al grande fotografo siciliano, fondatore dell’omonima casa editrice.
L’esposizione, analogica e multimediale è organizzata e prodotta dalla Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, con il patrocinio della Prefettura di Trieste e del Comune di Trieste.

Nel suo nuovo museo dell’immagine, Alinari presenta una mostra dal titolo emblematico, “Fermo Immagine”, con 54 fotografie “originali” selezionate dallo stesso fotografo nel 2008 e una multimediale con 100 immagini, a video o proiettate, esposte seguendo il percorso ideato dai figli di Enzo Sellerio, Olivia e Antonio. Oltre alle immagini, vengono presentati materiali utili a conoscere meglio la figura di Enzo Sellerio, tra cui le riviste più famose dove sono state pubblicate le sue fotografie.

Il lavoro fotografico di Enzo Sellerio emerge tra le voci dei fotografi italiani della seconda metà del Novecento che hanno imposto a livello mondiale l’indagine sociale territoriale italiana attraverso il reportage, anche “minimalista” come da Sellerio stesso definito e a cui si è dedicato per tutta la vita.
Attraverso l’apparecchio fotografico, da lui stesso definito il più bel giocattolo del mondo, Sellerio trasmette il canto compiuto di una Sicilia non ancora travolta dalla globalizzazione del costume e del pensiero, un racconto di cinquant’anni attraverso fotografie bellissime.

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La leggendaria
Classe J

Nelle fotografie di Franco Pace

 

2-30 ottobre 2016


 

In occasione della 48° edizione della Barcolana, AIM-Alinari Image Museum inaugura la sede del Castello di San Giusto con un’esposizione multimediale dedicata alla Classe J. Il ritorno delle affascinanti regine del mare degli anni Trenta.

 

A cura di/Edited by
Franco Pace

Progetto grafico e allestimento/Graphic design and Installation
Massimiliano Pinucci
MB Vision

Coordinamento scientifico/Scientific Coordinator
Emanuela Sesti

Responsabile Organizzazione/Organization Coordinator
Valeria Cossu

Ufficio Stampa/Press Office
Susanna de Mottoni
Giorgio de Polo

Segreteria Organizzativa/Organization Secretary
Alessia Turco

Con la collaborazione di/With the collaboration of
Studio Franco Pace

Stampe digitali/Digital print
ColorPro

Fotografie/Photographs
© Franco Pace

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